“Chi cavalca la tigre, non può scendere.”
— famoso proverbio orientale
“Chi cavalca la tigre, non può scendere.”
— famoso proverbio orientale
Adnkronos si esprime (nel solito stile conciso) sull’accidentata ascesa del ditloide:
[E’] la nuova moda del momento in campo di giochi: si chiama ditloide e dopo il Sudoku e’ sbarcato su internet, per trasformarsi nel nuovo rompicapo di grandi e piccoli. Ma non e’ destinato a diventare un cult come il Sudoku perche’ ha un target ben piu’ alto, infatti, per risolvere i ditloidi servono spesso conoscenze culturali molto profonde.
Ne parla anche ITnews in un pezzo un po’ allegro, con un interessante paragrafo in crescendo:
Per Alberta Sestito, esperta di giochi dell’Associazione Mensa Italia, si tratta di un gioco indirizzato senza dubbio ad un’utenza medio alta. Il grado di difficoltà elevato lo farebbe appartenere – secondo la Sestito – ad una sorta di club per sole persone super-intelligenti, che si propone, tra l’altro, di scoprire e incoraggiare l’intelligenza umana a beneficio dell’umanità effettuare ricerche sulla natura, le caratteristiche e gli usi dell’intelligenza, favorendo contatti intellettualmente stimolanti.
Dulcis in fundo il titolo dell’articolo riporta “La nuova mania orientale”… RotFL 🙂
I ditloidi saranno di certo il Viagra del 2007!
collegamenti: Ditloidi e dintorni >>
Sembra che la Risposta possa essere davvero 42… Vi consiglio però di leggere i libri di Douglas Adams al posto dell’articolo linkato, sul legame tra in numeri primi e la fisica quantistica.
prima di leggere un articolo divulgativo: Ricordarsi di bere molto te verde
passatempi moderni: I nuovi giochi cibo per la mente (si parlerà anche di ditloidi? 🙂
altri passatempi… costosi: Collezionare videogiochi originali d’epoca
passa il tempo: E anche la grande Sun si da alle piattaforme per i “giochini”
passa il tempo 2: E chiude internet.pro…
passa il tempo 3: E RoR raggiunge la release 1.1 [++]
Sul sito di un “partitello a tema” (perdonatemi, il termine non l’ho inventato io) si afferma che paghiamo i diritti d’autore sulle euro-banconote…
Sulle Banconote di Euro paghiamo il Copyright su tutte le banconote è stampigliato prima della scritta il C del Copyright: ciò significa che per ogni banconota stampata si paga una piccola percentuale per i diritti di copia.
Due domande:
Sono davvero curioso.
Ho fatto una piccola ricerca ed ho scoperto che su Il Giornale, in occasione del “compleanno” dell’euro, è apparso un articolo con pesanti critiche sulla nostra valuta in cui si parla anche di diritti di signoraggio* (il termine di per se è dispregiativo) pagati alla BCE (nell’articolo viene sottolineata molto la sua natura di banca privata controllata da altri istituti privati)…
In sostanza, per diritto di signoraggio i cento euri che maneggiamo ci sono costati 102,47 euri (valore nominale più 2,5 euri di tasso meno 3 centesimi di costi vivi, carta e stampa).
Un’affermazione simile viene riportata anche nel suddetto sito del partitello.
Non mi intendo molto di queste cose. Mi chiedo >>> il problema del “signoraggio” sull’euro esiste davvero? Qual è il senso di questi meccanismi?
altra cosa: stamattina ho visto su canale 5 un’intervista a un candidato del suddetto partito in cui venivano mischiati i due problemi affermando che su una banconota da 100 euro paghiamo 2,5 di copyright – che è sicuramente falso.
riassumendo: Un po’ di chiarezza per tutti (e da parte di tutti), please!
“Amico mio, la verità autentica è sempre inverosimile […] per rendere la verità più verosimile bisogna assolutamente mescolarvi un po’ di menzogna.”
– Dostoevskij, I demoni
Ne avevo – in parte – già parlato enfatizzando l’importanza delle estensioni di Firefox, ma il discorso merita (almeno) una piccola chiosa.
Stamattina leggendo un po’ di notizie fresche riguardo ai microformati (in fondo) sono ri-capitato sulla homepage del progetto Flock. Mi sono fatto tentare e ho deciso di provare la nuova versione di sviluppo di questo browser “sociale” – decisamente migliore della anteprima rilasciata lo scorso ottobre.
Non si tratta di un forking di Firefox, ma di un’applicazione basata su di esso (che evolverà quindi di pari passo al famoso browser). Un progetto simile è Songbird, un interessante media player (iTunes like) open source.
Non vi tedierò con dettagli tecnici ritriti, vi dirò solo che tutto questo è molto cool… Quasi quanto il mullet* di Smiffy (nella foto).
La pecca più evidente è la pesantezza del “motore” basato su XUL che regge le interfacce grafiche, ma XUL rappresenta anche il punto di forza di queste applicazioni…
Se volete farvi un’idea di cosa significhi “viaggiare” senza XUL, provate K-Meleon (Windows only).
fare vs. parlare – Oggi ho provato a far finta che XHR* (il cuore pulsante dell’oscura tecnologia impronunciabile) non esista, e in poco tempo – seguendo una serie smisurata di ottimi consigli – ho messo su questa piccola applicazione (spartana) >> dimostrativa che – sfruttando la “naturale” sinergia tra JavaScript e le notevoli JSON API di Yahoo! – contribuirà al miglioramento delle famose iii del nostro paese (anche se ieri ho scoperto, grazie a miki, che presto le i potrebbero diventare ben 5 🙂 …
Non è nulla di rivoluzionario (anche se possiede un paio di implicazioni interessanti), è un modo per mettere alla prova le potenzialità di un’interessante tecnologia che tira. C’è da dire che – sulla carta – tirava anche la push, ed era una vera contraddizione (si parla del “lontano” 1997).
La vera rivoluzione (adesso) è rappresentata dal successo delle iniziative relative ai microformati – lo testimonia anche l’interesse suscitato in Bill Gates, che intervistato sul palco della Mix06 da Tim O’Reilly ha affermato:
We need microformats and to get people to agree on them. It is going to bootstrap exchanging data on the Web…
La cosa che mi preoccupa un po’ è che Microsoft si era interessata moltissimo anche alla push 😉
alcuni dei più famosi microformati: XFN, rel-license, XOXO, VoteLinks, hCalendar, hCard, rel-tag, adr, geo, hAtom, hListing, hResume, hReview, rel-directory, rel-payment, xFolk, altri…
Di Firefox 2.0 è disponibile la versione Alpha 1 nome in codice “Bon Echo” – qui trovate la pagina ufficiale di questa release, con il link al repository ftp che contiene i file di installazione.
Dall’universo Mozilla arriva anche un nuovo calendario (plugin) per Thunderbird chiamato Lightning.
Di IE7 invece è stata rilasciata una nuova versione (datata 20 marzo) della Beta 2 Preview, la trovate qui – solo per Windows XP SP2. Il “caso” vuole che certi eventi siano sempre contemporanei…
Il test del Web 2.0 è tornato con 33 nuovi ditloidi… Provatelo subito! >>
I primi giorni saranno caratterizzati da una fase di playtesting aperto, in cui le domande potrebbero subire modifiche. Attraverso questo post potrete segnalare i difetti e proporre suggerimenti per migliorare il test.
qualche informazione – Questa volta si tratta di un esperimento a tre mani, realizzato con il prezioso contributo di due solutori. Abbiamo fatto il possibile per creare ditloidi univoci.
Le soluzioni “alternative” assurde e divertenti — che proporrete — sono molto gradite.
Le migliori tra quelle inviate (e trovate per la Rete) verranno pubblicate/linkate.
Siete invece pregati di NON PUBBLICARE LE (VERE) SOLUZIONI.
Concludo con le parole di un fan eccellente: “Se si farà mai una scuola di enigmistica qualche ora di ditloidi, al primo anno, andrà prevista.”
… Buon divertimento!
altre segnalazioni: Test sulle arti visive >>
risorse simili: Indice dei test >>
Un interessante documentario su ARPAnet del 1972.