Il mito di Alvar Hanso

Decisamente curioso. Deliziosamente noioso. Evoca ricordi olivettiani.

Questo filmato si avvicina al controverso The Wild Blue Yonder di Werner Herzog e si lega benissimo alle elaborazioni fantastiche e surreali che caratterizzano Donnie Darko (cos’altro evoca cellar door?). Tutto ovviamente rientra nella categoria e negli ingranaggi dei mind fuck*. Non è faticoso riuscire a trovare importanti similitudini tra l’atmosfera isolana (in senso lato) di Lost e piccole pietre miliari come Fight Club, Memento, Jacob’s Ladder.

Biotecnologie, nanotecnologie, ingegneria sociale, crionica. Tecnomiti moderni desinati a fare presa, grazie al magnetismo scaturito dall’equazione di Valenzetti. Paradigmatico è il successo del libro di Gary Troupe (emulo di Abdul Alhazred) e del suo gemello cattivo.

Help Wanted: Hanso Industries is seeking forward looking men and women.

La novità è l’estensione. Tutto tende al reale, ma ne resta ben distinto. E’ l’ABC della verità…

They looked backward and said goodbye, she had become like they are

She had taken his hand, she had become like they are

Come on baby, don’t fear the reaper

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