Sul cambiamento

A volte capita di leggere cose che possono sembrare ovvie (nella loro semplicità) ma meritano lo stesso un pizzico di attenzione. Per esempio questo vecchio post, da cui estrapolo:

Rivoluzione* in tre semplici passi

PRIMO, tutti scelgono un progetto.

Ci si può unire a un progetto intrapreso da qualcun altro o crearne uno proprio. Il progetto scelto dovrà avere come obiettivo il miglioramento delle cose, dovrà essere un vettore positivo.

SECONDO, tutti parlano con tutti gli altri dei loro progetti.

Questo porta alla creazione di un campo di comunicazione, con informazioni che fluiscono in tutte le direzioni. Esistono strumenti che consentono di stabilire una comunicazione di questo tipo senza tirare in ballo inutili gerarchie (per esempio quelle che si vengono a creare nel contesto dei tradizionali mass media).

TERZO, tutti si preparano a cambiare il loro progetto in base a ciò che si è appreso dalle discussioni.

Questo è un aspetto molto importante. Rappresenta la chiusura del ciclo retroattivo, ciò che rende la comuncazione consequenziale. Si crea un sistema di convergenza della direzione dei vettori, basato sul buon senso (sull’equilibrio tra forza e flessibilità) individuale.

[ scegli, comunica e ri-valuta. il porcesso può richiedere molto tempo ]

Cambiare le cose “al volo” non è semplice…

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