Monthly Archives: June 2004

Il narratore

“Chi racconta qualcosa lascia facilmente capire se racconta perché il fatto lo interessa, o perché con quella narrazione vuol rendersi interessante. In quest’ultimo caso egli esagererà, farà uso di superlativi e cose del genere. Allora, di solito, egli racconterà male, … Continue reading

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Forza e umiltà

Fingere di conoscere quello che non si conosce è pericoloso, soprattutto in un contesto collaborativo. E’ maledettamente fastidioso rendersi conto di non conoscere le cose che possono tornarci utili, ma è un punto di inizio. Imparare a gestire le situazioni … Continue reading

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Domande

Perché aprire un weblog (che intanto non lo leggerà mai nessuno)? Come (e soprattutto dove) è consigliabile aprire un weblog? Perché non saprei rispondere istantaneamente alle due precedenti domande?

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Foglietti dimenticati (snippets)

[ ciò che limita la libertà è […] – la complessità è […] ] [ la simulazione destabilizza la differenza tra il vero e il falso, tra il reale e l’immaginario… ] [ seguendo lo stesso principio potrei cambiare fidanzata … Continue reading

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Aims

“The Web is more a social creation than a technical one. I designed it for a social effect – to help people work together – and not as a technical toy. The ultimate goal of the Web is to support … Continue reading

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Zen e dintorni

Un monaco domanda a Pai-Chang: “Chi è il budda?” Pai-Chang risponde: “Chi sei tu?”

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Fuga dal mondo delle idee

A volte la stanchezza porta con sé idee bizzarre. In questi giorni spossanti ne ho ricevute due. La prima, quella più semplice da concretizzare, verrà svelata (informalmente) al blog live (che si terrà a Genova il 25 giugno). La seconda … Continue reading

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