Doom: the Roguelike

Cosa si ottiene unendo e mescolando NetHack (senza il gatto*!) e Doom?

La risposta è DoomRL, un fast and furious coffee-break Roguelike* game.

Un clone di Doom davvero bizzarro. Per chi non crede che sia possibile trasporre il capolovoro della ID in una nuova dimensione ludica utilizzando solamente caratteri testuali per costituire la grafica. Illuminante per chi è convinto che solo i giochini della PS3 possano avere un futuro.

il mondo dei roguelike: Rogue, NetHack, Angband (per i fan di LoTR), ADOM, Moria

memetics: How to Write a Roguelike Game in 15 Steps

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MozOS – Il sistema operativo del Web 2.0

Firefox 1.5 si sta dimostrando stabile. Il suo sviluppo procede piuttosto bene e comparato con i concorrenti sta mantenendo ottimi ritmi di diffusione. In molti però non si sono ancora resi conto della vera natura di questo browser.

Firefox infatti non è solo un browser, è un vero e proprio (meta) sistema operativo multipiattaforma (e aggiungiamo pure distribuito). Ovviamente l’affermazione è un po’ forzata, anche se la verità non è poi così distante. Il perché è semplice – le sue estensioni stanno assumendo l’aspetto di vere e proprie applicazioni nell’applicazione. Questi programmi possono essere “comodamente” sviluppati in JavaScript (linguaggio di scripting decisamente evoluto e rodato), utilizzando il potente linguaggio XUL per la descrizione delle interfacce utente. Spesso i risultati di questo processo di sviluppo non hanno nulla da invidiare alle tradizionali applicazioni.

Senza contare che anche le nuove applicazioni Web (per farvi un’idea osservate questa lista) hanno sempre meno da invidiare ai normali programmi…

Dicevano qualcosa di simile riguardo a EMACS: “non è un editor!! …”. EMACS (l’editor di casa GNU) è più complesso di Firefox e il suo linguaggio embedded è il Lisp, ma le affinità tra queste due applicazioni cominciano a essere tangibili.

E’ un vero peccato che anche i concorrenti non seguano questa politica delle estensioni.

riferimenti: Firefox 1.5 per sviluppatori

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La nuova mossa di Technorati 2

Add to Technorati Favorites!Technorati’s Top 100 Favorited Blogs.

La classifica “parallela” si basa sul tool di selezione dei preferiti… Come avevo preannunciato.

Questo nuovo strumento rappresenta una vista alternativa sulla popolarità dei weblog. Per esempio nella Top 100 faves non vi è traccia del blog di Grillo (oggi alla 11 nella classifica tradizionale).

altre novità di questi giorni: Newsvine aperto al pubblico!

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Come coltivare il successo del proprio weblog

“Le abitudini mentali dell’agricoltura sono molto più adatte per capire le qualità essenzialmente biologiche dell’economia dell’informazione di quanto possano esserlo i vizi meccanicistici della visione industriale del mondo.”

— John Perry Barlow

Non esistono ricette infallibili per partire con il piede giusto. Esistono però consigli semplici e strumenti utili, che tutti dovrebbero conoscere. In questo post ne elencherò alcuni.

Spero che possano servire, soprattutto a coloro che si stanno avvicinando mondo dei blog – gli strumenti che attualmente costituiscono il modo più semplice ed efficace per pubblicare nel Web.

Cose da fare:

  • Creare un blog. Si può utilizare un servizio gratuito, per esempio: WordPress.com, Splinder, LiveJournal, Blogsome, Bloggers.it, Blogger (per suggerirne altri e discutere riguardo alle loro caratteristiche vi invito a riferirvi a questo thread: http://tinyurl.com/ocq4u).

    Inoltre si può scegliere di installare WordPress (per dirne una) nel proprio spazio in hosting, oppure escogitare soluzioni alternative con Pivot (senza utilizzare un database).
     

  • Trovare qualcosa di cui parlare. Suona ovvio, ma è il passo più difficile…

    Si può attendere l’ispirazione (come suggersice Wiener ai neofiti):

    Quando siete sotto la doccia o sdraiati su un letto al mattino e vi nasce un’idea che credete debba essere detta a tutti, ricordatevi di avere un blog, andate al computer, scrivete e pubblicate un post.

    L’alternativa migliore è scavare nei propri interessi – L’originalità ripaga sempre!

    Si può invece scegliere di farsi un’idea di cos’è popolare nella Rete attraverso del.icio.us, Digg, o un qualsiasi memetracker – oppure spulciando gli argomenti trattati dai blog italiani più in voga (ricordandosi di scorrere la “coda lunga” alla ricerca di blog che trattano di cose affini ai propri interessi – non fermandosi di certo ai primi 100 blog).

    Si può inoltre decidere di immergersi nei meandri di Technorati/pop.

    La lista delle fonti di questo genere potrebbe estendersi all’infinito.
     

  • Scrivere un post sull’argomento prescelto. Più l’argomento sta a cuore all’autore più è probabile che il post sarà gradito ai lettori.

    Nel farlo è d’obbligo ricordarsi di citare le fonti – per esempio linkando i post dei blog da cui abbiamo attinto preziose informazioni. E’ (principalmente) in questo modo si creano le preziose sinergie che costituiscono la spina dorsale della blogosfera.
     

  • Pingare Technorati (e Blo.gs) e gli altri servizi che si occupano di tenere traccia dei collegamenti tra i blog e di diffondere i contenuti. Esistono diversi strumenti che offrono la possibilità di pingare* più servizi contemporaneamente, per esempio Ping-o-Matic e Pingoat. Alcune piattaforme pingano automaticamente diversi servizi, o danno la possibilità di farlo.

    Cogliete l’occasione per informarvi in maniera più specifica su questo orgomento, magari leggendo un po’ in giro per il Web (vi consiglio di partire dal blog di Andrea Beggi – leggetevi i post che parlano del pinging).
     

  • Scegliere accuratamente la lista dei link agli altri blog sulla homepage (il blogroll).
     

  • Cominciare a interagire con gli altri blogger – innescare conversazioni.
     

  • Ricordarsi di “accendere” l’indipensabile senso critico.

Per finire cripticamente – non è necessario desiderare il successo per coltivarlo.

Vi risparmio un excursus sui feed RSS e sugli strumenti che li riguardano.

attenzione: Il blogging è un’arte dannatamente difficile da insegnare (e da apprendere). Inoltre non è detto che quelli che provano ad ergersi un po’ spocchiosamente in cattedra (ehm… 🙂 siano riusciti a coglierne l’essenza. Quindi prendete questo post così com’è…

in divenire

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Berlusville

BerlusvilleDomanda non retorica – Perché Rete 4 può permettersi di violare spudoratamente il palinsesto per trasmettere un (ritrito) discorso di Berlusconi al posto dell’attesissimo Dogville?

Perché può farlo senza nemmeno aggiornare le pagine del televideo?

Vogliono forse farci scegliere tra Silvio Berlusconi e Lars von Trier!? Siamo alla frutta e questa volta non si parla di politica, ma di televisione… 😀

Palinsesto

il film scomparso

il post riapparso

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Estemporaneo

Domanda retorica – Perché Rete 4 può permettersi di violare spudoratamente il palinsesto e trasmettere un discorso (ritrito) di Berlusconi al posto dell’atteso Dogville?

Volete forse farci scegliere tra Silvio Berlusconi e Lars von Trier? Almeno avvertiteci prima!

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Deliziosamente antiriflessivo

“Il cretino è imperturbabile. La sua forza vincente sta nel fatto di non sapere di essere tale, di non vedersi né mai dubitare di sé.”

— Fruttero e Lucentini

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Il battesimo dei ditloidi

“Ho imparato a usare la parola impossibile con la massima cautela.”
— Wernher von Braun

Piccola aggiunta alla lunga lista di quelli che parlano del test:

Sudoku addio – Ogni buona idea è l’evoluzione di un’idea molto semplice: e il ditloide non è una buona idea. E’ un’ottima idea. [repubblica.it]

Come avrete notato l’articolo linkato è di Stefano Bartezzaghi, nella sua rubrica Lessico e Nuvole.

collegamenti: Indice dei test >>

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Origami svelato da un video

OrigamiL’oggetto misterioso di casa Redmond… Svelato (video).

Le prime reazioni:

Somiglia a un Palm col gigantismo.

Rispetto a un IPod… E’ più semplice da rubare!

E’ buffo che proprio la Microsoft ci inviti a essere liberi.

aggiornamento: Il PC da toilette, nel senso buono (Ultramobile PCs)

memetics: Come apparirebbe la confezione di un iPod prodotto dalla Microsoft

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Il futuro del blog?

E’ dura immaginare il mondo senza blog – soprattutto per un blogger.

Vi segnalo un’interessante intervista a Mena Trott (co-fondatrice di Six Apart)…

I Trott attualmente sono al lavoro sul “misterioso” progetto Comet.

Credo che l’interesse per i blog stia solo cominciando.

Creare un blog dovrà essere semplice come spedire una email.

Credo che i blog personali rappresentino davvero il futuro – con essi arriva la sfida di rendere i blog più amichevoli e accoglienti.

Dave Wiener invece ci propone una semplice ed efficacissima ricetta per avvicinarsi al blogging.

Per prima cosa create un blog utilizzando un servizio gratuito.

Successivamente, quando siete sotto la doccia o sdraiati su un letto al mattino e vi nasce un’idea che credete debba essere detta a tutti, ricordatevi di avere un blog, andate al computer, scrivete e pubblicate un post. Vi farà stare bene, anche se forse penserete che nessuno lo leggerà, perché vi sarete tolti un peso dallo stomaco.

Nei giorni successivi Google [attraverso i suoi bot] probabilmente visiterà il vostro sito e indicizzerà il post; da quel momento se qualcuno cercherà quell’argomento, la vostra pagina salterà fuori e in questo modo magari la vostra idea passerà a qualcuno che potrà usarla, a qualcuno che sarà d’accordo con essa, o a qualcuno che non sarà d’accordo.

And that’s blogging, and that’s all it is.

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