tu sei per me il coltello con cui frugo dentro me stesso — Lettere a Milena, 1920
tu sei il coltello con cui frugo il cuore — Signori si chiude, 1978
tu sei per me il coltello con cui frugo dentro me stesso — Lettere a Milena, 1920
tu sei il coltello con cui frugo il cuore — Signori si chiude, 1978
“Rotondo e perfetto,
come il grande vuoto,
nessun difetto,
nessun eccesso.”
— Eicho, Zenrinkushu
Il vaticano invita a boicottare Il Codice Da Vinci*, favorendo senza dubbio (e in modo così dannatamente ingenuo, da far pensare male) la Sony Pictures (e DB).
Intanto il diavolo (in cattedra o a Palazzo Madama?) continua a (udir) suonare la sua musica preferita: da Wagner ai Black Sabbath, fino ad arrivare agli Slayer (e alla sigla de I Simpson).
Perché i tritoni non sono (solo) anfibi. Chi ha dimestichezza con i ditloidi lo sa bene 🙂
Dimenticavo… In questi giorni hanno (ri)trovato la casa di Ajax*.
aggiornamento: Rogo in piazza a Ceccano per il bestseller di Dan Brown
“Il buon professore è un alchimista che trasforma un cervello fondamentalmente modulare in una configurazione di rete interattiva.”
— Stanislas Dehaene
“Quand’anche potessimo essere sapienti del sapere altrui, saggi non possiamo essere se non della nostra propria saggezza.”
– Michel de Montaigne, Saggi
E’ un archivio di sceneggiature cinematografiche dove si possono trovare gli script di centinaia di film, tra cui V for Vendetta, Chronicles of Narnia: …, Harry Potter and the Goblet of Fire, Land of the Dead, Fantastic Four, Saw, The Bourne Identity, The Island, American Beauty e molti altri. Il sito possiede anche una serie di feed RSS, per tenere sempre aggiornati i veri appassionati.
Pessime notizie da oltreoceano. Le pressioni delle major stanno ottenendo risultati incredibili…
Si prospetta un mondo in cui sempre di più il termine “libertà ” assumerà un significato irnoico. Un mondo in cui etica e morale si dovranno amalgamare al dolce tintinnio dei dollari (è già così?).
theInquirer sottolinea il paradosso — Se copi un CD di Craig David ti becchi 10 anni, ma se gli assesti un incredibile pugno in faccia e lo mandi in coma per sette giorni ti toccheranno solo 6 anni al fresco… Inoltre ti guadagnerai più facilmente il rispetto della popolazione carceraria.
approfondimenti: DMCA su Wikipedia
In tema di riscoperte, vi (ri)propongo il contenuto di un mio vecchissimo post su:
L’origine dei nomi di Ingvar Kamprad* della fattoria di Elmtaryd, vicino al villaggio di Agunnaryd
Da dove saltano fuori i nomi degli oggetti dell’IKEA?
* Mobili imbottiti, tavoli da caffè, scaffali, contenitori: Nomi di località svedesi.
* Letti, armadi, mobili da salotto: Nomi di località norvegesi.
* Tavoli e sedie da pranzo: Nomi di località finlandesi.
* Librerie: Professioni.
* Articoli da bagno: Laghi scandinavi, fiumi e baie.
* Cucina: Termini grammaticali.
* Sedie e scrivanie: Nomi maschili.
* Tende e tessuti: Nomi femminili.
* Giardino: Isole svedesi.
* Tappeti: Nomi di località danesi.
* Illuminazione: Termini dalla musica, chimica, meteorologia, linguaggio nautico…
* Copriletti e cuscini: Fiori, piante e pietre preziose.
* Oggetti per bambini: Mammiferi, uccelli e aggettivi.
* Accessori per tende: Termini matematici e geometrici.
* Utensili da cucina: Parole straniere, spezie, erbe, pesci, funghi, frutti o bacche, descrizioni di usi o funzioni.
* Scatole, decorazioni, cornici, orologi: Espressioni colloquiali.
argomenti correlati: L’origine dei nomi aziendali
“Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell’esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare, ma il modo d’essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni.”
— Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
No, non sono impazzito (del tutto :), ho solo riportato alcune delle parole che compaiono con maggiore frequenza e riscuotono maggiore successo nelle “storie” di Digg.
Per effettuare questa modesta ricerca (condotta da xedant.com) sono state prese in considerazione le parole presenti nel titolo di 17.713 articoli. Quelle utilizzate in meno di 30 articoli e quelle presenti in item con meno di 500 digg sono state rimosse.
L’esperimento ricorda vagamente una piccola prova (successivamente affinata) di analisi dei trend che feci nel 2003, contando le parole presenti nei titoli di 5.018 post del Blog Aggregator.
… But now they digg!