Origami – Il PC da toilette, nel senso buono

Una serie di Ultramobile PC (UMPC) basati su XP Tablet Pc Edition 2005 realizzati con l’intento di colmare il divario tra i palmari e i computer portatili. I nuovi ultramobile – frutto dell’usuale connubio hardware/software Intel/Microsoft – sono dispositivi sostanzialmente differenti dai precedenti mini e micro PC (come il Sony U, il Toshiba Libretto, il OQO, …).

Anche se di primo acchito le dimensioni degli UMPC presentati al Cebit (che paiono “Palm col gigantismo”) potrebbe fare pensare all’esatto contrario, la progettazione di questi device è stata portata avanti (dal 2002) pensando soprattutto ai fattori usabilità ed ergonomia. I risultati di questi sforzi sono dimostrati dall’innovativo sistema di input delle informazioni e interazione con i menu del sistema (gestito dal cosiddetto Touch Pack), che dovrebbe sfruttare al massimo i vantaggi (e limitare gli svantaggi) offerti dai touch screen* da 7 pollici.

Origami input

nell’immagine un esempio di utilizzo della “tastiera” touch screen DialKeys

I dispositivi saranno basati su processori Intel Pentium M (aka Centrino) e Celeron M e relativi chipset, in versioni a bassissimo consumo – quindi una carica delle batterie potrà durare a lungo (fattore IMHO fondamentale). Un ulteriore vantaggio rispetto ai concorrenti (i piccoli portatili quindi) sarà rappresentato dal prezzo “competitivo” – sui (o meglio dai) 700 bigliettoni – a cui questi dispositivi verranno venduti… Speriamo!

Sul fattore dimensioni e sull’hardware dei prototipi per il momento eviterò di esprimermi.

Un esempio di utilizzo – la killer application de noantri – potrebbe essere la consultazione dei feed RSS dei blog preferiti nei posti meno usuali (vedi titolo del post), con appositi reader da bagno.

Origami / UMPC: amore o odio?

Microsoft: … odio o odio?

riferimenti: Nel sito del colosso di Redmond, UMPC su Gizmodo, Samsung Q1 su Engadget

una chicca: La homepage di Microsoft.com del 1995

This entry was posted in Null. Bookmark the permalink.

Leave a Reply