non pubblicato

“Credo che dei settanta dotti che tradussero in greco l’Antico Trestamento si possa dire quanto meno che diedero il via a qualcosa di grosso quando tradussero erronaemente la parola ebraica che signifoca ‘giovane donna’ nella perola greca che significa ‘vergine””, dando così origine alla profezia: ‘Ecco una vergine concepirà e partorirà un figlio…'”
— Richard Dawkins, The Selfish Gene

Non si scherza. Questa è una guerra contro la fede.

Gary Wolf (omonimo del creatore di Roger Rabbit) ha appena pubblicato un chilometrico articolo apparso ieri (ehm… oggi) su Wires News. Si parla di Nuovi Atei, e si parte da una loro esortazione: It is time to declare our position — un invito a fare outing religioso. E’ il manifesto degli agnostici laschi, dei non-credenti disimpegnati, dei vagamente deisti, chiamati ad esorcizzare la maledizione della fede. A parte i giochi di parole e i passaggi espliciti tutto è avvolto da una sottile ironia, il che non guasta.

La religione non è solo sbagliata: It’s Evil. Questo porta a “condannare” la fede in Dio, ma anche il rispetto per questa fede.

Tre scrittori: Richard Dawkins, Sam Harris (autore di The End of Faith) e il famosissimo Daniel Dennett .

La capitale della ragione, la sua Gerusalemme, è la Oxford University.

Anche Richard Dawkins (autorie della citazione in testa al post) ha pubblicato su Yahoo! News contemporaneamente Why There Almost Certainly Is No God

consigli memetici: The Root of All Evil? (di Richard Dawkins)

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