Le rivelazioni

“Worldwide anarchy in CSV format… It’s beautiful, and horrifying.”
— Bradley Manning (?)

Wiki è una parola.

Questa è parte della storia di una rivelazione, una storia semplice la cui narrazione inizia da un CD riscrivibile con sopra musica di Lady Gaga — la storia di Cablegate. [ edit 19:35 ]

Sulla home del sito di Der Spiegel (uno dei “partner” di Wikileaks) si legge che gli Embassy Files, il nuovo rilascio del gruppo diretto dall’attivista australiano genio-e-ovviamente-scriveremo-sregolatezza/verso-la-quarantina/sempre-e-comunque-mediaticamente-interessante Julian Assange, verranno pubblicati questa sera attorno alle 22:30 ora italiana (in rete si parla delle 4:30pm EST, le 16 e 30 di New York per intenderci).

L’ora della diffusione, come ben saprete, è stata anticipata… [ edit 19:50 ]

Ieri, sempre sul sito del settimanale tedesco, in una nota poi rimossa, sono state riportate diverse informazioni riguardo a questo nuovo leak.

Sintetizzando le cose lette su WL Central; “Embassy Files”:

  • Contiene 251.287 cablogrammi e 8.000 direttive diplomatiche.
  • Il documento più vecchio è del 1966, la maggior parte è recente.
  • 9.005 documenti risalgono ai primi due mesi del 2010.
  • Der Spiegel, The New York Times, The Guardian, Le Monde e El País hanno avuto accesso ai file per poter verificare l’attendibilità delle informazioni.
  • Nessuno dei documenti è classificato ‘Top secret’ (SIPRNet non contiene documenti a quel livello), il livello più alto è ‘Secret”", una parte consistente è ‘Confidential’.
  • Il materiale arriva da SIPRNet, a cui hanno accesso più di 2 milioni di dipendenti del DoD e del Dipartimento di Stato USA.

Sul sito web del settimanale tedesco è apparsa anche una mappa della distribuzione geografica di queste informazioni, che solo in piccola parte (si dice circa il 5%) riguarderebbero direttamente l’Europa.

distribuzione geografica embassy files

A parte fantasticare su questi dettagli, credo che sia interessante osservare e commentare le reazioni dei media e degli stati coinvolti, l’attesa e la sana paranoia. Le risposte sono state tantissime, si va dai DA-Notice del Regno Unito, alla frenesia di Frattini e Alfano (se credete davvero che ci sia un complotto contro l’Italia vogliamo i dettagli raccontabili, non gli attacchi di panico), alle preoccupazioni in Turchia, alla lettera del Dipartimento di Stato ad Assange pubblicata dal Washington Post, ecc.

Come sottolinea gawker.com per i giornalisti di tutto il mondo sarà come ritrovarsi in un incredibile mattino di Natale.

[aggiornamenti]

28/11 17:20 circa — Frattini dichiara che le imminenti rivelazioni saranno “l’11 settembre della diplomazia mondiale”.

28/11 18:00 — Da @wikileaks comunicano che è in corso un attacco DDoS* verso wikileaks.org. Come conseguenza di questo il loro sito ufficiale è attualmente irraggiungibile.

28/11 18:20 — Da @wikileaks “El Pais, Le Monde, Speigel, Guardian & NYT stanotte pubblicheranno molti dei cablogrammi delle ambasciate US, anche se WikiLeaks andrà giù”. Quest’ultima affermazione è confermata anche da una nota di David Leigh del Guardian.

28/11 19:00 — Da @wikileaks si suggerisce di usare l’hash #cablegate. [ nda: lol ]

28/11 19:01 — Enthüllt, che (se non erro) significa svelato.

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