Il web caotico. Il web umano. Ubiquity. Il presente

La strada verso il web semantico è (puramente umana e) costellata di geniali mashup.

ovvero

Connettiamo il web attraverso — control-space — il linguaggio.

Aza Raskin (ex Humanized, ora in Mozilla Corporation) mostra al mondo l’esperimento Ubiquity (un add-on per Firefox) e stupisce attraverso l’uso smodato della semplicità. Un approccio semplice che consente — in primis — di superare i problemi di scalabilità dei tradizionali add-on.

Il browser muta nei dettagli. Continua a mutare il suo ruolo. L’evoluzione delle interfacce modifica l’essenza del web — creare un comando per Ubiquity (qualcuno potrebbe vagamente pensare ai casi d’uso di Greasemonkey o dei bookmarklet) significa alterare (arricchire) il Contesto, quantomeno per l’utente creatore/fruitore.

Una volta creati, questi comandi possono essere embeddati in una qualsisasi pagina web. Se hai Ubiquity installato e visiti una pagina con un comando embeddato, Firefox ti presenta l’opzione di sottoscrizione a quel comando.

In futuro verranno aggiunti strumenti per consentire la creazione di “trust* network” attraverso i quali verranno scambiate informazioni inerenti alla safety (e alla qualità) dei comandi condivisi.

Vedremo, ma intanto possiamo ammirare un notevole passo avanti rispetto a Enso (Humanized).

librerie js incluse in Ubiquity 0.1: jQuery, JavascriptTemplates

nota: su Mac richiede Growl per visualizzare le notifiche

progetti simili: Inky

E nel frattempo le implementazioni di JavaScript stanno migliorando incredibilmente…

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